DI TUTTO, DI PIU', MENO L'ARGOMENTO PRINCIPALE

 

In occasione delle elezioni amministrative del prossimo autunno, a rinnovare le cariche elettive sarà anche Savona: proprio in relazione a questo, troviamo un articolo, sull’edizione di martedì diciassette agosto del quotidiano telematico Savona News, che impone una riflessione.

 

Già tempo addietro avevamo sottolineato l’intenzione della federazione locale di Rifondazione di correre in coalizione con il Partito Democratico; oggi sappiamo da chi sarà formata la lista di “sinistra” che sosterrà la candidatura di Marco Russo.

 

 

La compagine unitaria avrà come ragione sociale “Sinistra per Savona” e sarà composta da candidati provenienti da diverse esperienze: Europa Verde, Il Rosso non è il Nero (ma va?), Linea Condivisa, Rete a Sinistra, Rifondazione, e Sinistra Italiana.

 

Come si può ben vedere, si tratta di un agglomerato che nulla ha a che fare con i “comunisti”, e – se qualcuno avesse dei dubbi – le parole della conferenza stampa di presentazione del progetto dovrebbero fugarli in men che non si dica.

 

«Non possiamo girarci dall’altra parte e continuare a fingere che vada tutto bene: il nostro Pianeta sempre più ha bisogno, nel progresso, di uguaglianza e giustizia e sociale, di rispetto e amore per gli esseri viventi e l’ambiente, nella ricerca di una società nuova».

 

Si tratta senza alcun dubbio di argomenti importantissimi, ma qualcosa stona; accanto all’ambientalismo, all’animalismo, allo sviluppo sostenibile, non si trova traccia di quello che dovrebbe essere il primo pensiero per chi si definisce “comunista”: il lavoro.

 

Vogliamo chiederne conto alla dirigenza, ed apparentemente siamo fortunati: proprio in questi giorni si tiene la festa provinciale di Rifondazione, quindi non dovrebbe essere troppo difficle riuscire nel nostro intento.

 

E qui ci sbagliamo: in luogo di svolgersi al solito posto, sul lungomare di Zinola, la kermesse quest’anno – a causa di problemi con i permessi – si tiene sulle alture del capoluogo ponentino: presso l’Associazione di Pomozione Sociale (ex Società di Mutuo Soccorso) “Cantagalletto”, sita al civico due dell’omonima via.

 

Grazie all’assistenza della azienda di trasporto pubblico, verifichiamo l’esistenza di una linea di autobus, la dodici, che serve la zona: peccato che lo faccia soltanto quattro volte al giorno, e per di più in orari non compatibili con quelli che ci sarebbero utili.

 

Raggiungiamo, quindi, al telefono uno storico militante locale, al quale domandiamo se esista un’alternativa, e se sia possibile recarsi lì a piedi dalla stazione ferroviaria di Savona Mongrifone: ci viene risposto che il luogo è troppo lontano, e l’ultimo tratto – di circa un chilometro – è costituito da una salita impervia.

 

A questo punto dobbiamo rinunciare a dialogare con le dirigenza locale e nazionale - la sera di sabato ventuno agosto è presente il segretario Maurizio Acerbo - e restare nel dubbio che non si sia trattato affatto di una "distrazione" dell'organo di stampa locale.

 

 

Bosio (Al), 22 agosto 2021

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com